Newsletter del 18 Marzo 2013

Newsletter n. 10 del 18 marzo 2013

Ben ritrovati! Vediamo insieme le principali novità fiscali di questa settimana.

Dovrebbe giungere a breve una proroga dello spesometro e della comunicazione dei beni
in uso ai soci per consentire di semplificare gli adempimenti. L’Agenzia delle Entrate ha
confermato, infatti, che le scadenze relative allo spesometro ed alla comunicazione dei beni
concessi in uso ai soci saranno prorogate. Non si conoscono ancora le nuove date, ma quel che
è certo è che la proroga ci sarà, soddisfacendo le attese degli operatori e consentendo di
rivedere e semplificare gli obblighi per i contribuenti. Le scadenze attualmente previste sono il 2
aprile 2013 per l’invio della comunicazione dei beni concessi in uso ai soci (relativamente al 2011
e al 2012) ed il 30 aprile 2013 per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva 2012 (c.d.
spesometro).

Confindustria ha presentato una formale denuncia alla Commissione europea sulla
incompatibilità delle nuove norme in materia di responsabilità solidale negli appalti (art. 13-ter
del D.L. n. 83/2012) con il diritto comunitario, in particolare per quanto riguarda il versamento
all’Erario dell’Iva e delle ritenute dovute dal subappaltatore. Se tale versamento non viene
effettuato scatta una sanzione fino a 200.000 euro. Per Confindustria, la responsabilità solidale è
ammessa solo se viene comprovato un concorso dell’obbligato solidale nella frode dell’obbligato
principale e va tutelato il principio di proporzionalità delle sanzioni. L’UE avrà 12 mesi per
esprimersi ed eventualmente aprire una procedura d’infrazione. Una volta aperta tale procedura,
se lo Stato non si adegua, la Commissione UE può adire la Corte di Giustizia UE.

E’ pronto per essere pubblicato il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che
integra l’Archivio dei rapporti finanziari, tenendo conto dei rilievi sollevati dal Garante della
Privacy (provvedimenti del 17.04.2012, del 15.11.2012 e del 31.01.2013). Le informazioni relative ai
rapporti attivi nel 2011 dovranno essere comunicate dagli intermediari finanziari non più entro il
mese di aprile, ma entro il 31.10.2013. Le comunicazioni relative ai rapporti 2012 dovranno essere
inviate entro il 31.03.2014, mentre a regime i dati relativi agli anni successivi (dal 2013 in poi)
dovranno essere inviati entro il 20 aprile dell’anno successivo a cui si riferiscono; pertanto, per i
dati relativi al 2013 la scadenza è il 20.04.2014. Il provvedimento delle Entrate dà attuazione
all’art. 11, commi 2 e 3, D.L. n. 201/2011, che prevede il nuovo sistema di controllo rafforzato su
saldi e movimenti dei conti correnti e degli altri tipi di strumenti finanziari.

Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha diffuso venerdì scorso una
versione aggiornata delle Linee guida e del modello di regolamento per la Tares, con la quale
risolve un dubbio sulla competenza a deliberare le tariffe. In particolare, viene precisato che le
tariffe della Tares dovranno essere approvate dal Consiglio comunale, con una doppia deroga:
all’art. 42, comma 2, lett. f), D. Lgs. n. 267/2000 – Testo unico degli enti locali (che assegna le
delibere tariffarie alla competenza generale della Giunta) e al Decreto Sviluppo – bis (art. 34,
comma 33, D.L. n. 179/2012), che ha invece trasferito la competenza a decidere le tariffe agli
ambiti territoriali ottimali (Ato), i quali però sono ancora assenti in molte parti d’Italia. La normativa
Tares introdotta dal Decreto salva-Italia rappresenta, infatti, una disciplina “speciale”, che vince
quindi sulle regole generali previste dalle sopra citate norme.
Il prossimo martedì 30 aprile scade il termine entro cui i soggetti colpiti dal terremoto di
maggio 2012 in Emilia, Lombardia e Veneto dovranno effettuare i versamenti per perfezionare
l’accertamento con adesione o l’accettazione dell’invito al contradditorio, sempre che i termini di
pagamento siano scaduti nel periodo di sospensione (dal 20 maggio al 30 novembre 2012). A
precisarlo è una nota della Direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle Entrate, la quale
tuttavia raccomanda anche gli uffici a non rinunciare all’azione di accertamento.

La Corte di Giustizia UE è tornata ad affrontare la questione dell’esenzione Iva dei servizi
finanziari. Nella recente sentenza del 7 marzo scorso (causa C-275/11), infatti, i giudici della Corte
hanno affermato che i servizi di consulenza forniti a persone fisiche e giuridiche che investono
direttamente il proprio patrimonio sono soggetti all’Iva. Non sono, invece, soggette ad Iva le
prestazioni di consulenza relative ad investimenti in valori mobiliari fornite da un terzo ad una
società di gestione di un fondo comune, in quanto rientrano nella nozione di “gestione di fondi
comuni” e, quindi, godono dell’esenzione ai fini Iva.
Sono stati diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare ( OMI) dell’Agenzia delle Entrate i
dati sull’andamento delle compravendite di unità immobiliari in Italia nel corso del quarto trimestre 2012, oltre alla sintesi dell’intero anno. La Nota trimestrale è disponibile sul sito internet dell’Agenzia. Sono, inoltre, state rese disponibili le quotazioni immobiliari riferite al secondo semestre 2012 per tutti i comuni italiani, alla pagina:
http://www.agenziaterritorio.it/site.php?id=3081 del sito internet. Dall’analisi emerge che nel 2012
le compravendite di unità immobiliari in Italia sono calate del 24,8% rispetto al 2011. Le
compravendite di abitazioni con mutuo ipotecario realizzate nel 2012, poi, mostrano un tasso di
variazione fortemente negativo rispetto al 2011, -38,6%, con un capitale complessivamente
erogato nel 2012 dalle banche diminuito del 42,8% rispetto al 2011.